Van der Wield, Montecarlo, Adele

Consultando Google Trends, leggo che nella top ten ci sono (in ordine non rigoroso): Gregory Van der Wield, GP di Monaco, concerto di Adele a Verona.

Di lui so quello che si può leggere su Wikipedia: calciatore olandese classe 1988, attualmente svincolato.
Si vocifera che grandi club italiani fra cui la Roma, stiano cercando di accaparrarselo.

Oggi 29 maggio 2016 si correrà il G.P. di Monaco (diretta su Rai 1 e Sky F1 HD alle ore 14). In pole position DANIEL RICCIARDO davanti a Rosberg e Hamilton.

Adele ha tenuto ieri 28 maggio 2016 il primo dei suoi due concerti all’Arena di Verona.
E’ stato un concerto in perfetto “stile Adele”, musica strappalacrime bilanciata dalla simpatia ed esuberanza di Adele (grande chiacchierona). Uno spettacolo sobrio, senza orpelli, solo Adele, la sua orchestra e la sua voce. Divertente.

Ecco, delle tre cose citate qui sopra, a me personalmente interessa uno zerovirgola, ma immagino che molti di voi saranno interessati e quindi… 🙂

Vorrei spendere due parole su Giorgio Albertazzi.
Scomparso all’età di 92 anni, era nato a Fiesole. E’ stato un grande del teatro. Ne ha fatto la sua vita, ha considerato la vita stessa come “un grande teatro, in cui ognuno recita una parte”. Amante di Shakespeare, che considerava “eternamente attuale”. Aveva lavorato anche per la TV, di cui si ricorda “Dr. Jekyll” del 1969.
Di lui si contesta la sua adesione alla Repubblica Sociale e la sua partecipazione in qualità di ufficiale ad un plotone di esecuzione, fatti per i quali dopo la Liberazione scontò due anni di carcere, fruendo in seguito (come molti altri) della c.d. “Amnistia Togliatti”.
Piango l’artista.

La Francia è paralizzata dagli scioperi contro il c.d. “Jobs Act alla francese“.
Vi rimando ad un interessante articolo pubblicato da Panorama, che illustra le differenze fondamentali tra la versione italiana e quella francese della legge. La cosa che comunque le accomuna è il “decisionismo” attraverso il quale sono state entrambe portate avanti, mentre la prima differenza che vedo a colpo d’occhio è la scarsa o nulla resistenza opposta in Italia, a fronte di blocchi e scioperi a tempo indeterminato in Francia.

Nel frattempo, continuano ad arrivare migliaia di migranti sulle coste meridionali dell’Italia, dopo la chiusura della c.d. “rotta balcanica” e gli accordi UE con la Turchia.
E’ un fenomeno che, se non affrontato con realismo e lungimiranza, costituirà uno dei principali rischi per la pace e la convivenza dei popoli, in Europa e non solo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.